Posso essere denunciato per un video con il drone

posso essere denunciato per video fatto con drone

Sono in molti gli utenti a porsi questo tipo di domande:

“Posso davvero essere denunciato per aver fatto un video con un drone?”

Oppure…

“Se nessuno mi ha visto mentre lo facevo, posso essere denunciato se lo vedono quando lo pubblico?”

Domande interessanti, e dubbi legittimi, per cui è meglio chiarire fin da subito.

È assolutamente possibile subire una denuncia per avere pubblicato o anche solo effettuato delle riprese con un drone. Inoltre, gli organi di controllo (polizia, ENAC, guardiaparchi, ecc.) possono utilizzare gli stessi video da te pubblicati per formulare l’accusa.

Quindi sì, con il drone puoi ricevere diversi tipi di denuncia, e puoi essere accusato e multato anche nel caso in cui nessuno ti avesse colto in flagranza di reato, ma avesse semplicemente visto il tuo video.

Continua la lettura perché ti mostreremo i casi più comuni.

Quando c’è violazione della privacy con un drone

Il tipo di denuncia più comune è quello per violazione della privacy.

Un drone che può effettuare riprese audio-video è potenzialmente capace di ledere l’intimità e la privacy delle persone. È per questo che l’utilizzo dei droni è molto regolamentato, e l’Unione Europea, con la nuova regolamentazione GDPR, ha voluto mettere i puntini sulle i per chiarire come comportarsi.

Il concetto chiave non è complesso: se non vuoi essere denunciato per lesione della privacy non devi riprendere i volti, i dati, le informazioni personali delle persone e l’interno di proprietà private.

Per poterlo fare e per poter poi pubblicare il video senza rischiare denunce è necessario ottenere tutti i permessi da ogni soggetto coinvolto.

Siccome ovviamente non è sempre possibile, o dato che spesso le persone negano il proprio consenso, si può comunque pubblicare le riprese, a patto di oscurare o tagliare le parti “incriminate”.

Per approfondire meglio l’argomento abbiamo appena scritto un’altra guida intitolata posso caricare un video fatto col drone sui social.

Finito questo post ti consiglio vivamente di passare a quello per capire come devi comportarti per poterti divertire con il tuo drone caricando in sicurezza le tue creazioni sui social senza dover temere una denuncia di alcun tipo.

Denuncia per le prove contenute nel video

L’altra denuncia molto comune invece è per il volo in zone proibite o per aver superato certi limiti imposti dall’aviazione civile, uno su tutti l’altezza massima da terra o dal pilota.

E so già cosa starai pensando: “Se nessuno mi vede, non rischio niente!”.

Sì, forse, ma se violi qualche norma mentre stai facendo le riprese, e poi sei così furbo da pubblicare in rete le tue riprese “illecite”, allora le autorità potrebbero lo stesso denunciarti e perseguirti penalmente.

È già successo.

Uno degli ultimi casi è quello di un utente che su FB ha pubblicato dei video girati con drone dal lago Chiaretto fino alla punta del Monviso. Il problema è che le riprese con drone nelle riserve naturali o nelle aree protette senza autorizzazione sono severamente vietate.

Il servizio di vigilanza dell’area protetta ha visto il video, e questo è bastato per far scattare la denuncia, l’obbligo di rimozione del video e addirittura la richiesta di pubblicazione di un post in cui, «per evitare eventuali emulazioni e per dovere di informazione», l’utente colpevole dichiarava che il video che aveva pubblicato era «un illecito di carattere amministrativo e penale».

Denuncia per volo senza documenti

Delle denunce raccontate fino adesso, forse quest’ultima è la più seria (sebbene anche le altre non siano da sottovalutare).

A meno che il tuo non sia un drone giocattolo (marchiato come tale) o con peso inferiore ai 250 grammi, per volare ti saranno necessari dei documenti.

Di quali documenti si tratta?

In sostanza sono 3:

  • patentino online, o attestato per Categoria OPEN A1-A3
  • assicurazione
  • QR-Code applicato su drone e radiocomando

Questi sono i tre elementi cardine di cui non puoi fare a meno.

La mancanza anche solo di uno di questi documenti può comportare una denuncia penale, con conseguente processo (e probabilissima multa salata).

È un argomento molto “sentito”, e infatti abbiamo scritto cosa succede se piloto un drone senza patentino proprio per questo.

Denuncia per volo in aree proibite

Prova a seguire le news sui quotidiani.

Ogni tanto esce la notizia di qualche furbone che ha fatto volare il proprio drone tipo in piazza duomo a Milano, o comunque nei centri città dei capoluoghi. Solitamente si tratta di stranieri, ma non solo.

Esistono diverse zone su tutto il territorio italiano in cui il volo con droni è completamente vietato o fortemente limitato.

Far volare il proprio drone in quei luoghi è una denuncia quasi certa, anche perché non sarà difficile per le forze dell’ordine identificarti. Anche in questo caso si parla di processi penali e multe salatissime, di parecchie migliaia di euro.

Per essere sicuro che la zona non sia interdetta al volo con drone il metodo è semplice e sempre lo stesso: si deve consultare il portale D-flight.it (ufficiale dell’ENAC), in cui vengono indicate tutte le informazioni relative al territorio in cui si intende far volare il proprio drone.

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